Directly from Leiden
Thursday 07 August 2008, 20:59
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02 August 2008

I had the necessity to split, or better to extract some parts from a long mp3 file. How do you do this? I started looking in the web, but at last I wrote my personal code in Perl. It might not be very elegant, but it works for what I want at the moment.

#! /usr/bin/perl

use MP3::Info;
use File::stat;
use String::Scanf; # imports sscanf()
use MP3::Splitter;



#foreach (@ARGV) {
#        $file=$_;
#}

$inizio = $ARGV[0];
($m_in,$s_in) = sscanf ("%s:%s",$inizio);


$fine = $ARGV[1];
($m_fine,$s_fine) = sscanf ("%s:%s",$fine);

$info = get_mp3info($ARGV[2]);
$size=stat($ARGV[2])->size;


printf "%d -> %d\n" , $m_in*60+ $s_in,$m_fine*60+ $s_fine;


#printf "%s %d m %d s %s %d\n" , $inizio, $m_in, $s_in, $fine , $size;
#printf "%d:%d %d\n", $info->{MM}, $info->{SS} , $info->{SECS};

$bps = $size / $info->{SECS};
$ib = ($m_in*60+ $s_in)  ; 
$ob = ($m_fine*60+ $s_fine) ;

printf "%d %d\n" , $ib , $ob;

mp3split ($ARGV[2] , {verbose => 1} , [$ib, $ob-$ib]);

Save the code in a file like mp3extract, make it executable and the usage is pretty simple:

./mp3extract 10:23 32:21 file.mp3
The program will save as output the content of file.mp3 from 10min and 23 sec to 32 min and 21 sec.

To install the various needed modules from CPAN it's really easy:

sudo perl -MCPAN -e shell

cpan> install Module::name
		
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31 July 2008

Molte volte in Italia, sui giornali, infuriano polemiche che prendono il via a seguito di affermazioni di questo o quel politico. Dopo il primo comunicato che, qualche volta, contiene la citazione esatta, si assiste ad un susseguirsi di inutili commenti sul commento, sulla citazione della citazione. E come con il telefono senza fili, le parole originarie si trasformano e alla fine ognuno discute un po' di quello che gli pare.

Volevo segnalarvi che radio radicale ha un bellissimo archivio digitale da cui attingere le citazioni originali, in audio/video, senza intermediazione alcuna, e attraverso le quali ci si puo' formare un'idea basandosi sui fatti e non sulle parole.

Per esempio leggo oggi che Scajola, il ministro, avrebbe detto, all'inaugurazione di una nuova centrale elettrica, che "dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si e' costruito questa modernissima centrale dove tutto e' controllato e tutto e' sicuro".

Successivamente nel pezzo ci sono varie reazioni, tra cui la nota ufficiale del ministero (che io non ho trovato sul sito) :

Il Ministero precisa in una nota che "durante il suo intervento all’inaugurazione della centrale Enel di Civitavecchia, questa mattina, il ministro Scajola si e' limitato a ricordare i due operai che hanno perso la vita durante i 4 anni di cantiere, come aveva gia' fatto l’amministratore dell’Enel Fulvio Conti che aveva detto ’sudore, intelligenza, esperienza e, purtroppo, anche dolore hanno costruito questo impianto'. Citando i nomi delle due vittime. seguito un grande applauso della platea in un clima di intensa commozione".

Beh, io sono andato a sentire l'intervento di Scajola su Radio Radicale e quello che il ministro dice, attorno alla meta' del suo intervento e': "con il contributo di professionalita' notevoli e anche con l'apporto di qualche vita umana si e' riusciti a costruire la centrale piu' moderna del mondo".

Questo e' il vero virgolettato. Se poi vogliamo, l'apporto di qualche vita umana e' stato detto con una certa sufficienza. Fino a quel punto non c'era stata menzione del costo in vite umane e il ministro non aveva citato i nomi degli operai morti. Puo' essere che li abbia citati dopo, ma io non ho finito di sentire l'intervento.

Topic: podcast
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29 July 2008
Topic: Arte
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26 July 2008

Ebbene si, qualche tempo fa siamo passati, nel ritorno da Leiden con la macchina di Aldo, da vicino Vicenza, a Schio, paese originario di Claudio, e dove c'e' il laboratorio artigiano di un moderno liutaio che produce chitarre e bassi elettrici: Andrea Ballarin ovvero Manne Guitars.

Gia' da svariato tempo i limiti della mia Gibson SG, mi procuravano delle noie e stavo tentando di scoprire come allargare i miei orizzonti sonori. Perche', anche nelle chitarre elettriche i legni, e le tecniche costruttive contano, oltre ovviamente alle particolari catene di sensori e amplificazione.

Insomma, l'amico Claudio me ne aveva parlato molto di questo suo amico artigiano, e una volta e' tornato a Leiden con una bella chitarra Manne. L'ho potuta provare e effetivamente suonava bene, era bilanciata e aveva una gran varieta' espressiva.

Al nostro passaggio per Schio, sono stato al laboratorio ed ho potuto provare qualche modello, molti modelli, abbiamo discusso con Andrea dei miei gusti in fatto di suoni, di cosa andavo cercando e lui ha cominciato a farsi un'idea per una chitarra che potesse andarmi a genio.

Alla fine mi sono deciso, ho selezionato, nella rosa di opzioni che Andrea mi aveva fornito una combinazione e adesso la chitarra e' in preparazione!

Eccola, in tutto il suo splendore, quasi terminata, nelle mani del suo orgoglioso creatore. Mancano gli ultimi dettagli delle meccaniche, pickup e corde!

Topic: Arte
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16 July 2008

Riprendo dopo un lungo stop, la rubrica libri, stop dovuto alla impegnativa lettura del Decameron di Boccaccio.

Il libro che ho letto si intitola Spingendo la notte piu' in la' ed e' di Mario Calabresi. Mario Calabresi e' un giornalista, attualmente corrispondente di Repubblica da New York. Oltre ad essere giornalista, Mario e' il piu' grande dei tre figli di Luigi Calabresi, ovvero il commissario Calabresi che fu ucciso a Milano il 17 maggio 1972, quando Mario aveva 2 anni. Dopo poco piu' di vent'anni, nel 1997, la Cassazione condanno' in via definitiva Ovidio Bompressi e Leonardo Marino come autori materiali dell'omicidio, Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani come mandanti.

In questo libro, Mario rivive quegli anni, gli anni di piombo, che hanno segnato la sua esistenza e quella della sua famiglia. E' un libro che mi ha catturato, e' breve ed intenso, dolce, commovente e amaro.

E' evidente che l'omicidio del padre, accusato di aver ucciso l'anarchico Pinelli gettandolo dalla finestra del commissariato, nei convulsi giorni seguiti alla strage di Piazza Fontana, sconvolge completamente la vita della famiglia, con la madre che con una incredibile forza riesce a crescere senza odio e sete di vendetta i tre figli. Ed e' proprio questo uno dei messaggi di questo libro, la lotta quotidiana per guadagnare una normalita' quasi impossibile per aver subito la mancanza del padre; mancanza che e' indissolubilmente legata ad avvenimenti che trascendono la dimensione familiare e che investono, a vario titolo, tutta la collettivita' italiana.

Alle scuole non ho mai studiato gli avvenimenti degli anni di piombo, probabilmente ancora troppo politicizzati; mi sono formato nel tempo una vaga idea di cosa sia successo, senza pero' poter avere i mezzi per giudicare o comprendere a fondo. Adesso mi sono messo a leggere della storia di quegli anni, su la storia d'Italia di Indro Montanelli, che ho trovato a casa dei miei.

Topic: Libri
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11 July 2008

Chi e' secondo voi il cattivone dietro agli attentati dell'11 settembre? Qual'e' il nome che salta subito alla memoria?

Ok, adesso andate al sito dell'FBI e cercate i Most Wanted Terrorists.

Cliccate sul faccione di quello che avete pensato.

Leggete attentamente i motivi per cui e' ricercato.

Letto?

Non e' ricercato per fatti connessi con gli attacchi dell'11 settembre! Ma per gli attentati del 1998 alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania.

E poi io sono un complottista?

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